Molti sostengono che questo sia un voto verso la modernità, verso l’Europa. È vero. In tutto il continente scorie umane non hanno più rappresentanza. Vivono nel lato in ombra, senza numeri parlamentari, con consumi minimi di sopravvivenza non registrati dai sismografi dell’occidente. Nel suo giro di rivoluzione tra il 13 e il 14 aprile l’Italia si è liberata dal suo asse, ha tagliato le corde che la trattenevano alla sua storia di bene e di male, al suo percorso. Volteggia felice nel sole brillantissimo dei media. Ogni cosa è illuminata, ma io vedo deserto. E Bolzaneto.
Giosuè Calaciura, “Non è un paese per moderati” | DeriveApprodi, 17 aprile 2008