Toh, il mio tumblelog - appunti indomiti impilati in fretta.


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    Lo spleen di Mompracem è un apocrifo salgariano. Una  cisti nata e cresciuta nell’interstizio narrativo fra due romanzi del  ciclo dei Pirati della Malesia. Un’anomalia fra le  pieghe di un corpus di storie anomale anch’esse. Salgari, a cavallo fra  Ottocento e Novecento, proponeva all’italietta postunitaria un nugolo di  eroi inediti: pirati, indigeni, reietti, strenui avversari della  colonizzazione inglese nel lontano Oriente. Lo spleen di  Mompracem pone quegli stessi eroi, e in particolare  Yanez –  l’alter ego di Salgari – a confronto con nuove questioni, tutte dei  nostri giorni.

    Lo spleen di Mompracem è un apocrifo salgariano. Una cisti nata e cresciuta nell’interstizio narrativo fra due romanzi del ciclo dei Pirati della Malesia. Un’anomalia fra le pieghe di un corpus di storie anomale anch’esse. Salgari, a cavallo fra Ottocento e Novecento, proponeva all’italietta postunitaria un nugolo di eroi inediti: pirati, indigeni, reietti, strenui avversari della colonizzazione inglese nel lontano Oriente. Lo spleen di Mompracem pone quegli stessi eroi, e in particolare  Yanez – l’alter ego di Salgari – a confronto con nuove questioni, tutte dei nostri giorni.

    — 4 mesi fa con 22 note
    #filippo sottile  #spleen  #mompracem 
    1. uomoinpolvere ha rebloggato questo post da strelnik
    2. postato da strelnik